Quando si sceglie un aspiratore industriale, la tecnologia del motore gioca un ruolo fondamentale nel determinare prestazioni, durata ed efficienza della macchina.
Due delle soluzioni più comuni utilizzate negli aspiratori industriali monofase sono i motori brushless e i motori bypass. Sebbene a prima vista possano sembrare simili, in realtà sono progettati per applicazioni e condizioni operative molto diverse.
Per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze, è importante comprendere le principali differenze tra queste due tecnologie in termini di:
- Modalità di funzionamento del motore
- Livello di manutenzione e durata nel tempo
- Applicazioni ideali e contesti di utilizzo
Come si differenziano?
I motori By-pass sono compatti e potenti, la soluzione ideale per le operazioni di pulizia industriale e per cicli di lavoro intermittenti. All’interno del motore, due carboncini sfregano contro il rotore per metterlo in rotazione, generando attrito e piccole scintille. Per questo motivo, non sono progettati per essere utilizzati in zone ATEX.


Brushless significa letteralmente “senza carboncini.” Poiché non ci sono carboncini che sfregano contro il rotore, attrito e scintille vengono eliminati. Il motore è controllato elettronicamente da una scheda, che gestisce il funzionamento senza contatti meccanici, garantendo un funzionamento privo di scintille ed eliminando potenziali fonti di innesco.
Motori Brushless: la soluzione più sicura per le zone Atex
I motori brushless sono l’unico tipo di motore monofase che raccomandiamo per l’utilizzo in zone ATEX, indipendentemente dal livello di protezione della macchina.
Grazie al loro funzionamento privo di scintille, i motori brushless riducono significativamente il rischio di innesco e garantiscono maggiore affidabilità negli ambienti pericolosi.

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Gli aspiratori industriali ATEX dotati di motore brushless fanno parte della nuova gamma DEX, una linea di aspiratori Atex certificati da ente terzo e progettati specificamente per rimuovere in sicurezza le polveri combustibili, ridurre al minimo il rischio di innesco durante le operazioni di pulizia e garantire la piena conformità alle normative ATEX vigenti.











